venerdì 17 agosto 2012

Le polemiche di De Laurentiis

Quando uno ha il cinema nel sangue diventa difficile distinguere il confine tra la realtà e la recitazione. De Laurentiis è due anni di fila che inscena proteste incomprensibili per gridare al mondo eventuali danni subiti dal Napoli durante la compilazione dei calendari. Oltre all'irrinunciabile componente comica che abbiamo quando una persona se la prende con un computer, bisogna anche aggiungere l'irrazionalità della lamentela. Quest'anno per esempio lo "scandalo" è dato dal fatto che all'ultima il Napoli incontra la Roma, mentre le squadre del Nord (alias i complottisti) avranno incontri più semplici. Ma se non incontrano la Roma all'ultima evidentemente la incontreranno prima, anche perché se la Roma dovesse ripetere i disastri dell'ultimo campionato sarebbe più conveniente trovarla in fondo.

Ma la polemica da paese non è nulla rispetto alle scintille post finale di Supercoppa Italiana. Il trofeo non ha grande prestigio e fa bene la dirigenza che guida il calcio italiano quando usa quest'inutile competizione per esportare il calcio italiano. A patto però di non fare figuracce come una settimana fa. Il Napoli ha praticato un autentico catenaccio, con Cavani e Pandev che a turno tornavano in area di rigore (in difesa!) e grazie a due errori colossali della difesa bianconera si è trovato per due volte in vantaggio. La formazione partenopea ha fatto poco gioco, si è limitata a contenere e picchiare spezzando il ritmo. E i limiti sono venuti fuori quando è uscito Hamsik per Gargano e poi, con un cambio alla PES, è uscito l'ammonito Cannavaro per Fernandez (il fatto che sia titolare nella nazionale argentina lascia molti dubbi). Insomma tutti in trincea, fino a quando Pandev ha cercato il rosso e Zuniga ha abbattuto Giovinco. In mezzo una gara mediocre, vinta dal meno peggio.

4 commenti:

  1. VATTI A RIVEDERE LA PARTITA PERCHE' TU NON CAPISCI UNA MAZZA DI CALCIO. NON DIMENTICARE CHE NELL'82 ABBIAMO VINTO UN MONDIALE CON QUESTA TATTICA ELOGIATA DA TUTTO IL MONDO MA NON SO SE TU ERI GIA' NATO. POI OGNUNO GIOCA COME SA. E POI QUANDO GIOCHI CONTRO UNA SQUADRA CHE GIOCA IN 12 COSA DEVI FARE? COLPA VOSTRA SE AVETE GIOCATORI OLTRE CHE DISONESTI ( BONUCCI) SCEMI ( VEDI EUROPEO). POI PER QUEL CHE RIGUARDA LE ESPULSIONI FORSE POSSO ANCHE ACCETTARE QUELLA DI PANDEV MA LE DUE AMMONIZIONI DI ZUNIGA SONO CONSEGUENTI A DUE FALLI DA LUI SUBITI. IL NAPOLI PROBABILMENTE AVREBBE PERSO LO STESSO PERO' PERCHE' DOVETE SEMPRE GIOCARE IN 12. A PARTI INVERTITE CHISSA' SE IL RIGORE CI SAREBBE STATO CONCESSO.

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  2. A parti invertite non solo vi sarebbe stato concesso ma sarebbe stato un rigore solare e avreste fatto bordello per il primo ( su Matri) non concesso..ma per favore..

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  3. caro Anonimo delle 09:08, non avventuriamoci in paragoni azzardati. L'Italia del 1982 aveva un atteggiamento difensivo, ma non rinunciava a fare gioco. Prova ne è che Scirea nell'azione del gol di Tardelli era nell'area dei tedeschi e partecipava ad un'azione manovrata. La differenza è che quell'Italia aspettava, ma quando ripartiva organizzava contropiedi corali. Nel Napoli di Pechino invece centrocampisti e difensori rinunciavano a partecipare al contropiede. Oltre a Cavani e Pandev l'unico che dialogava con loro era Hamsik, gli altri erano come inchiodati nelle posizioni. Pur essendo juventino, dato che la Juventus non mi sembra una squadra trascendetale, mi sarei aspettato qualcosa di più dal Napoli.

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  4. appoggio quello che ha detto de laurentis.la prossima volta facciamola arbitrare da un internazionale.magari i rigori sono tre(matri,2 vucinic)e finite in 7(in 6 non si può).
    bonucci per ora è assolto,piuttosto dovresti avere l'onestà intelletuale di chiedere scusa.già ma forse non sai cosa sia l'onestà intelletuale.

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