sabato 24 ottobre 2009

L'ottovolante Euribor

L'Euribor è il tasso d'interesse a breve termine corrisposto sui depositi interbancari in euro. Questo tasso è stato introdotto il 1 gennaio 1999 a seguito dell'adozione dell'euro e rappresenta il tasso d'interesse del mercato interbancario dei depositi in euro per le operazioni di breve durata tra banche primarie. L'Euribor viene calcolato dalla Federazione Bancaria Europea, la quale comprende circa 2.800 banche appartenenti a 15 paesi europei. Le scadenze vanno da 1 a 12 mesi e, ai fini del calcolo, si utilizzano i dati forniti da 68 banche europee (area euro e no) e global player. Il tasso è la media delle rilevazioni escludendo gli outlier superiori e inferiori.
Questo tasso è noto a tutti perché i mutui a tasso variabile sono ancorati a questo indice. Nel grafico sotto riportato è indicato l'andamento dell'euribor a 3 mesi.



L'Euribor a 3 mesi si è mantenuto costante per due anni scarsi compresi tra giugno 2003 e ottobre 2005. Il grafico l'ho riportato solo perché credo che aiuti a smitizzare le polemiche per l'emergenza mutui (di un anno fa circa). Ogni risalita dei tassi è stata accompagnata da considerazioni (sacrosante) per ricordare gli aumenti cui avrebbero dovuto far fronte i mutuatari. Questo ragionamento portava a considerare inadeguato il mutuo a tasso variabile. In realtà è un ragionamento che non tiene conto della capacità predittiva che le banche hanno e che invece manca a una buona fetta dei potenziali mutuatari. Il gap cognitivo è talmente ampio da generare un gioco in cui la banca ha le possibilità per costruire dei contratti tale da garantirsi una redditività minima. Insomma, pure in tempi di euribor ai minimi, le banche riescono a far fruttare bene il denaro prestato, magari giocando sugli spread o sulle clausole di conversione. Spender tempo su tasso variabile e fisso non ha molto senso perché questo è un problema secondario. Prima bisogna capire come potrebbe evolvere l'euribor (magari informandosi), e poi sulla base dell'orizzonte temporale d'investimento, adottare la scelta di timing adeguata. Il tipo di tasso è la logica conseguenza finale a queste scelte preliminari.

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